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Paragrafo 12 . Il sistema filosofico di Platone.

La filosofia come sistema.
     
Con  Platone  la  filosofia assume quel carattere  di  sistema  che
conserver  nel  corso  dei  secoli  successivi:  come  nell'antica
sapienza  la  conoscenza  del  saggio abbracciava  tutto,  cos,  a
partire da Platone, nulla  estraneo alla filosofia.
     La  natura  dell'Essere  e  la via  per  conoscerlo  (problema
ontologico  e problema gnoseologico); la ricerca della giustizia  e
la sua applicazione nello stato (problema politico); la ricerca del
Bene  e  la sua pratica (problema etico); la formazione dei giovani
(problema  pedagogico); la struttura dell'anima e le  sue  funzioni
(problema  psicologico); la definizione del  Bello  e  la  funzione
dell'arte  (problema  estetico);  l'individuazione  del  ruolo  del
pensiero scientifico (problema della scienza); la definizione della
divinit (problema teologico); la struttura e l'organizzazione  del
mondo  (problema  cosmologico). Tutti questi problemi  trovano  uno
spazio e una trattazione nella riflessione filosofica di Platone.
     
Necessit di un'indagine di tipo "genetico".

Quando si espone il sistema filosofico di Platone si riferiscono le
conclusioni  cui  egli   giunto rispetto  a  tutta  una  serie  di
problemi.  In realt certe affermazioni di Platone sono  -  come  
facile immaginare - il frutto di un lungo processo, fatto di  prime
approssimazioni e di successive modifiche. Quindi solo dallo studio
diretto   e   attento   dell'opera  platonica   si   pu   ricavare
l'indicazione  della nascita (genesi) dei vari  aspetti  di  questo
sistema filosofico e del loro sviluppo.
     Tale  percorso va fatto, evidentemente, per tutti i  filosofi:
quando  un  sistema  filosofico viene presentato  come  un  insieme
organico,  addirittura  perfetto, privo di contraddizioni,  in  cui
tutto  chiaro,  molto probabile che si sia fatto un qualche torto
al  filosofo, il quale, come tutti noi,  un uomo che "cresce",  si
contraddice,  pu  cambiare  idea,  ritornare  sui  suoi  passi   e
modificare   o   addirittura   rinnegare   quanto   ha    affermato
precedentemente.  Questo  torto  sicuramente  lo  abbiamo  fatto  a
Platone che, pi di molti altri, si  adoperato per conferire  alla
ricerca filosofica un carattere dinamico.
     
     p 108 .
     
     D'altro canto, per, si deve considerare anche che il pensiero
di Platone, a partire dai suoi discepoli,  transitato nella storia
proprio  come  sistema compiuto, organico e perfetto. La  filosofia
successiva  non si  confrontata cio con il Platone vivo,  ma  con
una dottrina "compiuta": il platonismo.
     
Il platonismo come utopia.
     
Il  punto  centrale  della dottrina platonica    senza  dubbio  la
grandiosa  costruzione del Mondo delle Idee. Intorno ad essa  ruota
la riflessione su tutti gli altri problemi: il mondo sensibile come
imitazione   di   quello  ideale;  la  dialettica   come   rapporto
all'interno della complessa struttura dell'Essere; la politica come
tentativo  di  definire lo stato ideale e di  trovare  i  modi  per
realizzarlo.
     In  sintesi si potrebbe dire che lo sforzo di Platone  quello
di  riportare  questo nostro mondo, dominato dal divenire,  il  pi
vicino possibile al mondo ideale.
     Siccome  impossibile far coincidere questo mondo con il Mondo
delle Idee, si potrebbe dire che la dottrina platonica  una grande
utopia.  Lo  stesso  Platone si rendeva  conto  che  poteva  essere
sollevata  questa  critica alla sua filosofia, e  nella  Repubblica
afferma che il suo progetto politico  "difficile da realizzare, ma
non impossibile"(59).
     Di solito l'utopia, in quanto irrealizzabile,  confusa con il
sogno,  con il pio desiderio, con l'illusione, e quindi i  creatori
di   utopie   vengono   considerati  uomini  "fuori   dal   mondo",
disimpegnati rispetto alla vita quotidiana. Per Platone -  e  anche
per  gran  parte  del platonismo -, se si parla di utopia  si  deve
intendere esattamente il contrario: il mondo ideale  raggiungibile
- questo  innegabile - solo liberandosi dal mondo del divenire: ma
la  liberazione  da  questo  mondo  non  passa  attraverso  la  sua
negazione, bens attraverso una sua trasformazione che lo renda  il
pi possibile vicino a quello ideale.(60)
     L'Idea   - per il mondo sensibile - utopia, perch non    in
nessun luogo esistente in esso, ma , proprio per questo, modello e
progetto. Un progetto dettagliato e, in quanto tale, costituito  da
una   serie   di   tappe,  di  stadi,  che   tendono   al   modello
irraggiungibile, ma che sono tutti percorribili, realizzabili.
     
Ci  che  resta di Platone: il Platone dei filosofi  e  il  Platone
della gente.

Platone    stato  davvero un fondamento del pensiero  occidentale;
tutti  i  filosofi,  dalla  sua epoca ai  giorni  nostri,  si  sono
confrontati con lui: talvolta per confutarlo, molto pi spesso  per
rifarsi  al suo pensiero, magari stravolgendolo con interpretazioni
arbitrarie.  Nel  corso dello studio della storia  della  filosofia
troveremo il neoplatonismo antico e quello medievale, il platonismo
del  Rinascimento,  i riferimenti a Platone da parte  di  Hegel;  e
soprattutto vedremo le conseguenze dell'incontro fra pensiero greco
e   cristianesimo,  all'interno  del  quale  Platone,  insieme   ad
Aristotele, gioca un ruolo determinante.
     
     p 109 .
     
     Platone  stato cos grande, che tracce del suo pensiero  sono
entrate  a  far  parte, come tali,(61) della cultura popolare,  del
linguaggio comune. Basti pensare all'espressione amor platonico.

